Michele Guion è Senior Software Developer & Consultant.
Michele ha ottenuto una laurea magistrale in Ingegneria Informatica che gli ha fornito le basi per la sua competenza professionale e che mette a frutto nel suo attuale ruolo, cui è giunto dopo anni di sviluppatore, consulente e analista di software. A riprova delle sue elevate conoscenze, Michele ha conseguito anche un master in Matematica che, seppur non strettamente legato alle sue attività professionali, gli consente di avere la mente più aperta ed elaborare meglio certi tipi di algoritmi.
In azienda Michele si occupa dello sviluppo di applicazioni personalizzate e di seguire le scelte tecniche che l’azienda opera sul software. L’analisi delle richieste dei clienti (e del mercato in generale), lo studio di nuove funzionalità che possano consentire di soddisfare il bacino (presente-futuro) di utenza, la selezione di nuove tecnologie che consentano di modernizzare il prodotto e le competenze di chi ci “mette mano” sono il suo pane quotidiano. A questo va aggiunto che Michele segue direttamente il lavoro degli sviluppatori, coordinandone le attività, verificando la corrispondenza degli sviluppi ai requisiti, oltre alla qualità del software che viene sviluppato.
L’AI può davvero sostituire un programmatore? Non lo so, forse non ancora. Però l’AI sa un sacco di cose: se fai le domande giuste e sai capire le risposte, ti rende la vita molto più semplice. Se, viceversa, sbagli a chiedere o non riesci a capire, può creare danni. Ma chi li crea i danni? L’AI o l’utilizzatore poco avveduto?